STORIA DEL TABACCO
Il potere straordinario del tabacco, rimasto sconosciuto fino a cinque secoli fa e poi, in un tempo brevissimo, diffuso e amato ovunque, è stato finora curiosamente trascurato dagli storici, i quali non si sono mai occupati di come il suo consumo abbia suscitato dibattiti appassionati, sia stato oggetto di censure severe e abbia spesso segnato simbolicamente differenze sociali e culturali. Perfino l’emancipazione femminile è stata ad un certo momento associata con il diritto a fumare. Per legioni di esseri umani l’apporto del tabacco ha costituito un conforto indicibile, ha rappresentato il tramite di atti di gentilezza ha lenito paure, acquietato la fame, accompagnato le insonnie, appellato gli spiriti delle profondità. L’immaginario collettivo è arrivato perfino a trasformare l’uso del tabacco in un viatico. Il fascino del suo aroma ha finito così per intrecciarsi alle culture e alle religioni più diverse e fin dall’inizio il suo consumo ha rappresentato una delle consolazioni più durevoli che mai siano state escogitate per stemperare la gravità e le fatiche della vita. Circondato da miti e da fantasie l’uso del tabacco è diventato spesso anche il simbolo di un atteggiamento individualistico verso la vita.
Il volume di Kiernan racconta quale ruolo abbia avuto il consumo di questa pianta attraverso cinque secoli e quale significato abbia assunto in ogni sfera della vita umana.



