Il volume di Charles Duchaussois è il resoconto della sua esperienza con la droga. Il termine “flash” si riferisce a ciò che succede in un drogato quando la sostanza entra nelle vene. “I figli dei fiori” degli anni ’60 cercavano in Oriente i loro paradisi artificiali, ma la “discesa agli inferi” dell’autore è simile a quella di tanti ragazzi di oggi.
Il racconto inizia nel novembre del ’62 quando, con 500 franchi in tasca, il protagonista parte in autostop per Marsiglia, prima tappa che lo porterà in Turchia, Libano, India, Nepal ed infine a Katmandu. L‘epilogo racconta la difficile risalita intrapresa in un ospedale di Parigi.
