Una testimonianza da calvario. Intensamente coinvolgente. La giobbica sofferenza pone ancora domande angosciate apparentemente senza risposta.
Valentino Salvoldi, l’esperto dell’Avvento, e Lush Gjergie, il pastore buono, narrano le vicende della derelizione e della nonviolenza del popolo del Kossovo.
Il libro nasce da un atto di volontà e da una certezza. Volontà di riuscire a far passare una notizia positiva: che la non-violenza è possibile anche nella ex-jugoslavia. Volontà di aiutare ad aprire una porta di speranza nell’incendio che rischia di propagarsi all’intera area balcanica. Volontà di sostenere moralmente e materialmente un popolo che da quasi due anni, in una situazione estremamente difficile e rischiosa, ha scelto la strada della resistenza nonviolenta per rispondere alla repressione. La certezza è quella che, se c’è rischio di guerra, è sempre meglio cercare con ogni sforzo di prevenirla.
