La buona volontà, la disponibilità, la generosità nei confronti di chi si trova in condizioni svantaggiate, qualità fondamentali per chi vuole impegnarsi ad alleviarne le sofferenze e le difficoltà, non sono oggi sufficienti a supportare il lavoro del volontariato, che sempre più si avvia a diventare una componente “strutturale” del nostro sistema assistenziale, caratterizzato spesso da disorganizzazione e appesantito da troppa burocrazia. È necessario che il volontariato compia una attenta riflessione sulla sua identità di operatore e sul ruolo che deve svolgere. Una formazione continua è quindi indispensabile per acquisire gli strumenti necessari per vivere bene la relazione interpersonale e inserirsi nel sociale con una progettualità costruttiva e intelligente. La promulgazione della legge-quadro sul volontariato rappresenta un segnale nuovo e stimolante di riconoscimento da parte delle istituzioni e offre anche un’occasione di dibattito sul futuro, che appare denso di responsabilità e di sfida. Il libro è rivolto a quanti, a vario titolo, si interessano ai problemi del volontariato e, per la prima volta in Italia, offre un quadro generale della sua storia, degli ambiti e degli spazi di intervento; il tutto corredato da un’ampia documentazione sulle strutture e sugli strumenti, da materiale ed esperienze di particolare rilevanza e significato.
