Il volume prende in esame l’esperienza dei servizi territoriali lombardi per l’handicap grave (Centri socio-educativi), nei risultati raggiunti e nelle prospettive anche problematiche che si pongono in questa fase di riformulazione delle più generali politiche di welfare.
I nuovi servizi per l’Handicap si costituiscono come risposta alternativa o hanno in sé elementi di cronicizzazione? Quali sono i vissuti degli operatori? Quali le condizioni di un funzionamento positivo? Quale la posta in gioco per il futuro? A queste domande la ricerca risponde proponendo un’analisi un’organizzativa di alcuni Centri socio-educativi, analisi attenta alla dimensione storica e generazionale, ai rapporti con il contesto e agli aspetti soggettivi. Con un lavoro di scavo, che passa attraverso la variabilità e la specificità delle singole esperienze, si giunge a proporre elementi di riflessione e indicazioni che vengono a investire il problema più generale della risposta all’handicap e del destino dei servizi e di chi vi lavora.
Il titolo “Molti soggetti per un percorso”, si riferisce proprio al fatto che le esperienze esaminate si presentano come modelli tra loro diversamente e nettamente caratterizzati, nella cui evoluzione è però rintracciabile un percorso comune. Ma si riferisce anche a un iter di ricerca peculiare, caratterizzato dalla presenza di più soggetti – l’Amministrazione provinciale committente del lavoro, i coordinatori dei servizi, i programmatori locali, oltre ai ricercatori – i cui rapporti ed intrecci hanno segnato lo sviluppo della ricerca mettendo in discussione la tradizionale separazione tra soggetto e oggetto. Ancora, sottolineare il percorso e i soggetti riflette la scelta di una modalità di ricerca che tende ad accostarsi al processo conoscitivo e all’oggetto di indagine come situazioni dinamiche e in evoluzione.
Scritti di: Maria Gacioppo, Giuliana Carabelli, Gianni del Rio, Silvia Fargion, Maria Pia May, Daniela Mignogna, Franca Piccinini.
