È uno studio sintetico che guarda all’etica generale principalmente sotto il profilo del rapporto tra legge morale e libertà.
Questo rapporto è oggi spesso poco considerato o discusso, quando non viene negato. L’agire in libertà sembra contraddire l’agire determinato da una legge morale presente nella natura dell’uomo. Nella grande tradizione che proviene dall’antichità e dal medioevo, invece, i due concetti stanno in rapporto di coordinazione necessaria in una prospettiva etica orientata primariamente al bene comune.
Il libro, frutto dell’esperienza di molti anni di insegnamento, mantiene un dialogo aperto con le discipline teologiche e rappresenta, in prospettiva cristiana, un valido sussidio per addentrarsi in tematiche etiche oggi quanto mai attuali e di vasta portata sociale e politica oltre che filosofica. Di particolare valore l’impegno con cui l’autore riferisce molte posizioni, anche quelle contemporanee meno conosciute, mostrando come l’odierna crisi dell’etica si radichi in una crisi dell’antropologia.