UNA TERAPIA PER LA PERSONA UMANA

    La nostra cultura occidentale è pervasa dal mito dell’efficientismo e della perfezione sia in campo filosofico-ideologico, sia nel settore culturale, sia in campo religioso. L’autore esamina la storia di questo mistero umano e ne evidenzia i danni culturali, psicologici e religiosi.
    Come contropartita propone la filosofia del limite, la psicologia dell’imperfezione e la religiosità della povertà, che portano l’uomo all’accettazione di se stesso e degli altri, a lavorare per rendere “umana” la vita e quindi a essere felici.
    L’autore – psicoterapeuta che opera in campo internazionale, ambasciatore del Nicaragua presso la Santa Sede dal 1979 al 1990 – non propone una nuova scuola filosofica o psicologica.
    La sua proposta vuol essere come il sale che conserva la nostra umanità e ci dà il gusto della vita.