COTTOLENGO
Il Cottolengo, la “Piccola Casa della Divina Provvidenza” di Torino: una realtà fatta di volontariato, di partecipazione e di solidarietà che dalla sua fondazione ai giorni nostri è sempre stata circondata da un alone di mistero, di timore, di luoghi comuni, di leggende.
In questo libro, semplice e documentatissimo, Domenico Agasso intende ristabilire la verità su un organismo che, nato come “città” che doveva accogliere e consolare i sofferenti, si è via via trasformata in un’istituzione che ha come compito e dovere precipuo quello di restituire agli infelici la speranza.
La ricerca di Agasso si articola su due piani: nel primo, teoretico, si afferma l’identità tra il povero e il Cristo che fa del povero e quindi del sofferente, non il semplice oggetto passivo di un istituzione, ma il soggetto di una comunità che vive secondo le regole del sacrificio e della dedizione personalmente scelte; nel secondo si descrive la vita quotidiana dell’istituto, riportandone la struttura e la gerarchia, l’organizzazione in Italia e all’estero delineando bilanci e prospettive.




