Il libro è quasi uno studio sulle rivoluzioni, ma tratta più di sacerdoti che di politici, e si occupa più del mondo dello spirito che del mondo dell’economia e vuole dimostrare come un’istituzione religiosa tradizionalmente considerata cauta e conservatrice abbia contribuito a demolire una delle maggiori roccaforti del totalitarismo ateo del ventesimo secolo. Vengono riesaminati gli avvenimenti che hanno attirato l’attenzione del mondo: la disgregazione dell’URSS, il crollo del patto di Varsavia e dell’ordine europeo scaturito dalla seconda guerra mondiale, la fine del marxismo-leninismo come forza ideologica. Il libro pur mettendo in evidenza il grande contributo dato dal Papa Giovanni Paolo II, mette in rilievo anche l’opera di resistenza della Chiesa cattolica e di molti collaboratori.
