Questo libro descrive un certo modo di accostarsi alla pratica della psicoterapia; “L’arte dell’ovvio” è la capacità empatica e creativa che rende possibile una sintesi ‘significativa ed ovvia’ di alcuni o molti elementi nascosti dietro il senso evidente di una situazione o comunicazione globale. Questa operazione è possibile solo a quel terapeuta che sia capace di empatia e, contemporaneamente, di saper astrarre da tutto il proprio bagaglio teorico e tecnico di riferimento, nel momento dell’osservazione, dell’ascolto e della comprensione. Pur essendo l’empatia il requisito principale per accedere ai significati nascosti, tuttavia la comprensione acuta e profonda degli stessi è resa possibile solo dalla cultura specifica di riferimento; ma questa cultura è anche l’ostacolo maggiore al libero uso dell’empatia, così che uno psicoterapeuta è tanto più capace quanto più è empatico e quanto più è colto, a patto che sappia astrarre dalla sua cultura nel momento in cui usa l’empatia. E’ il caso del ‘dottor B’, uomo di grande empatia e di grande cultura; il suo metodo e la sua arte dell’ovvio rivivono efficacemente in questo libro grazie all’opera di Alvin A. Rosenfeld”.
