Il libro offre un resoconto dei tentativi messi in atto da un gruppo di rappresentanti del mondo istituzionale per produrre qualche breccia nell’incomunicabilità tra il nucleo delle città e le loro periferie, per decifrare qualche aspetto dell’incomprensibile e creare qualche condizione di reciproca intesa. L’iniziativa, tenace contro tutti gli ostacoli posti alla sua prosecuzione dalle stesse istituzioni che l’hanno fatta cominciare e che, nei discorsi pubblici, proclamano il valore e la necessità delle azioni solidali, è stata rivolta principalmente ai ragazzi drop out, al loro recupero e inserimento nella vita sociale e lavorativa.
