Dov’è il malinteso? Il sogno è esso stesso un malinteso dal momento che il passaggio alla realtà non sempre è chiaro e certo. Ma sorge una domanda: “Cosa è sogno”? ed ancora: “Può la morte del sogno essere momento del risveglio e paradossalmente realizzazione del sogno?”.
E’ difficile cercare di tradurre in concetti esaurienti ciò che Mario Bianchi ha espresso attraverso la scrittura. Così Elena Zanoletti presenta questo libro in cui l’esperienza dello scrivere passa attraverso i colori, i suoni, i profumi, i rumori delle cose vissute nella loro incertezza e tutto passa attraverso il corpo. Nei racconti presentati gli elementi essenziali sono il mare, la terra, il vento, il sole, la luna. Questi divengono gli interlocutori principali di personaggi solitari in movimento. L’azione, la ricerca, così come la voglia di vincere, si presentano sotto forme diverse: nella corsa in bicicletta di Lorena, nella danza di Domitilla, nella voce di Vento, ma soprattutto nel profumo di Doemia che può divenire profumo di felicità racchiuso in ciascuno di noi e che può essere liberato in ogni momento.
La semplicità dei personaggi diviene luogo di incontro di sensazioni improvvise e di ricerche profonde sulla natura delle cose e dell’animo umano. Accanto a segnali di vittoria non mancano note di tristezza, che avvolgono i personaggi con leggeri veli di nebbia, e momenti d’attesa che aspettano l’occasione più adatta per esplodere.