“Una riflessione sul dialogo nella Chiesa e della Chiesa con tutti gli uomini è di importanza fondamentale e permanente, non soltanto per meglio comprendere e realizzare la missione, ma anche, e ancor prima, per vivere in profondità l’essere Chiesa e l’essere cristiani…” Con queste parole si apre una ricerca sul significato più autentico del dialogo.
Il libro presenta un trittico che offre la sua ricchezza proprio nel movimento convergente delle parti verso un punto centrale: il dialogo. Per Sergio Pintor, autore della prima tavola del trittico, il dialogo “non è marginale, né opzionale, né realtà esteriore, ma è nella natura stessa della Chiesa e della vita cristiana”.
Nella seconda tavola, Giuseppina Paterniti e Michela Bellizier ci presentano il cammino della Chiesa in dialogo con i poveri così come è delineata dagli Atti degli apostoli all’attuale azione della Caritas.
Nell’ultima tavola emerge una domanda: “Cosa vuol dire ascoltare l’appello dell’altro e vivere l’etica dell’incontro?”.
A rispondere è Renza Fozzati che affronta il “dialogo come parola a rischio”. I nostri fratelli ebrei, le altre confessioni cristiane, le religioni non cristiane diventano così gli interlocutori di un dialogo del quale la Chiesa non può fare a meno, “perché nessuno è estraneo al suo amore, nessuno è indifferente al suo ministero”.