TERZO SETTORE E NUOVE POLITICHE SOCIALI IN ITALIA E IN EUROPA
Il volume prende in esame il tema del volontariato e, più in generale, del terzo settore e della relazione fra questo e le politiche sociali agite dal sistema politico-amministrativo in un contesto in cui entrambi i poli della relazione e, conseguentemente, la relazione fra essi sono significativamente diversi dal come erano in passato.
Per quanto riguarda il nostro Paese, infatti, l’approvazione, nel 1991, della legge-quadro sul volontariato (l.n. 266/91) e della legge sulle cooperative sociali (l.n. 381/91) ha segnato un momento importante di discontinuità rispetto al passato, momento di cui questo volume ha avviato una riflessione sociologica prospettica nei saggi presentati nella seconda parte.
Non solo in Italia, tuttavia, le cose sono cambiate. In tutta l’Europa comunitaria, compresi i Paesi scandinavi, lo schema relazionale delle politiche sociali sta passando dalla relazione duale di tipo compromissorio fra Stato e mercato, tipica del modello di welfare state, ad uno schema a tre poli che comprende il terzo settore. Ciò mentre nei Paesi europei ex comunisti si stanno costituendo sia il polo del mercato che il terzo settore, come documenta il contributo di A. Ardigò.
I segnali della nuova attenzione del sistema politico–amministrativo europeo verso il terzo settore sono molteplici. Di questa nuova dimensione da conto la prima parte del volume, che pubblica le relazioni presentate al Seminario di studi su “Il volontariato all’interno del terzo settore in Europa”, promosso e organizzato dal Centro Nazionale del Volontariato e dal Dipartimento di Sociologia dell’Università degli Studi di Bologna.




