Sulla base di un quadro teorico, volto a tratteggiare la complessità dei rapporti fra individuo, conoscenza e media, il libro vuole offrire spunti per la riflessione e un preciso orientamento per la pratica didattica. I temi indagati sono tutti di particolare rilevanza pedagogica: i rapporti fra “reale” e “virtuale”, le rappresentazioni simboliche e l’intreccio fra dimensione cognitiva e mondo affettivo; le nuove frontiere tecnologiche della scrittura, il ruolo dei linguaggi pubblicitari e la fruizione dell’arte figurativa; l’inserimento della cultura dei media nel curricolo scolastico, i compiti e le prospettive della valutazione.
Il primo aspetto a cui è dedicata l’attenzione principale degli autori e alla quale è dedicata buona parte del libro è volta ad approfondire l’analisi dei processi conoscitivi, affettivi e in senso lato esistenziali in cui è coinvolto il soggetto per il solo fatto di muoversi dentro l’universo mediale; l’altro aspetto sviluppato soprattutto nel primo capitolo è, interpretare le diverse macchine che danno vita a tale universo come apparati cognitivi “aperti”, per la qualità e la quantità dei rapporti possibili che l’individuo instaura con essi.
