Questo libro mette in evidenza con gli inconfutabili dati della ricerca, le motivazioni che impediscono all’handicappato di integrarsi nel mondo di tutti. L’autore con un apposito questionario, ha svolto un’indagine in una zona “evoluta” dell’Italia centrale (precisamente presso una USL di Recanati) sui problemi del lavoro, dell’assistenza della sessualità, del “disagio” generato dalla persona con problemi psichici, fisici o sensoriali.
Ne viene fuori un libro coraggioso, curato con particolare attenzione da uno studioso, audioleso dalla fanciullezza, che ancora una volta ci stupisce per la capacità di sintetizzare la vasta cultura scientifica con una forte tensione emotiva. Egli sollecita infatti a capire a sapere, a imparare dagli handicappati a essere “migliori“ nella cosiddetta società normale, accettando la specificità dell’handicappato come un evento comune. Si dovrebbero creare delle strutture accessibili e, nella solidarietà, rispettare la dignità della sua persona.
