Jack London, Edgar Allan Poe, Arthur Conan Doyle, Emilio Salgari, John Tolkien. “Sia ben chiaro che a me questi autori piacciono per gli stessi motivi per cui piacciono ai bambini e cioè perché raccontano storie bellissime…”, così scrive Fernando Savater che in questo volume presenta narrazioni di storie in stile metaforico.
L‘opera è un libro deliberatamente soggettivo, vale a dire che in esso la soggettività è applicata come metodo e non rappresenta solo un residuo personale e ineliminabile o un mero ornamento.