La psichiatria istituzionale, nata con i manicomi agli inizi dell’Ottocento, è ormai da tempo entrata in una profonda crisi dalle molte facce.
Mentre falliscono i tentativi di ritardarne il superamento, una nuova prospettiva si sta delineando in tema di difesa della salute mentale: quella indicata dalle sempre più numerose esperienze “riabilitative”, che accolgono in sé anche aspetti di “cura” e di “prevenzione” e sono legate ai recenti sviluppi di una psicologia svincolata dai modelli della clinica e della medicina.
I tre autori di questo libro portano, da diverse angolature, un contributo originale alla definizione dell’attività di riabilitazione anche sul piano epistemologico e della ricerca scientifica (per esempio: “Che cos’è la psichiatria?”), ripercorrendone la storia e mettendone in evidenza la carica di rinnovamento nei confronti dei luoghi e delle procedure istituzionali. Un’altra caratteristica di questo studio è che si presenta come un libro di testo del corso di laurea in psicologia.