Il libro racconta storie di “ordinaria follia” e di “ordinaria psichiatria”. Storie più o meno drammatiche. Storie vissute al Telefono Viola (contro gli abusi in ambito psichiatrico) nei suoi primi quattro anni di vita. Storie scelte non in base a criteri di curiosità giornalistica, ma in quanto rappresentative di problemi che fanno parte dell’esperienza quotidiana di migliaia di persone. Storie esemplari che delineano le caratteristiche dell’intervento del Telefono Viola (fondato a Roma nel 1991 e presente oggi anche a Milano, Bologna, Genova, Napoli, Catania) a favore dei pazienti psichiatrici e dei cittadini che rifiutano i ricoveri coatti e le cure obbligatorie, gli elettroshock e gli psicofarmaci.
I gruppi di volontari che vi si impegnano hanno già dimostrato come centinaia di persone, con una consulenza soltanto di tipo legale e socioculturale, abbiamo potuto evitare la strada rischiosa del ricovero e del conseguente marchio di pazzia.
