L’Osservatorio socio-economico sulla criminalità e la Commissione per le Autonomie Locali e le Regioni del CNEL, hanno avviato un’analisi dell’esperienza che si è realizzata con la legge 221/91 nei Consigli comunali e provinciali sciolti per infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso, nei quali si deve fronteggiare una situazione politica, economica e sociale particolarmente dura.
In particolare il CNEL ha rilevato l’opportunità di istituire un Comitato di sostegno e di monitoraggio dell’azione dei Commissari; di sancire il vincolo di pubblicizzare gli atti adottati dai Commissari, di attribuire alla Commissione Straordinaria la funzione di approvare nuovamente gli atti relativi a progetti già approvati e non eseguibili dall’Amministrazione disciolta: di riconoscere alle Commissioni straordinarie la potestà di rapportarsi con le rappresentanze delle forze politiche locali, delle organizzazioni imprenditoriali e dei lavoratori; delle organizzazioni del volontariato, dell’ANCI e dell’UPI di prevedere la possibilità per i Commissari di poter disporre d’autorità la revoca delle deliberazioni già adottate e la rescissione dei contratti già conclusi al fine di accertamenti che rendono necessaria tale decisione.
