In ogni guerra civile emerge irreparabilmente alla luce l’inconsistenza della barriera che ancora presumiamo sussistere fra sfera pubblica e dimensione privata degli uomini. Per gli abitanti di Sarajevo il fronte è la finestra, sotto casa, a scuola o al mercato, s’interpone fra vicini di casa, fra vecchi amici o addirittura fra marito e moglie.
Jergovic, giovane scrittore nato a Sarajevo nel 1966, ha ricostruito in tante piccole storie in prima persona e no, vere o forse talvolta solo verosimili, decine di vicende, situazioni, relazioni, cogliendole sul punto del collasso, sull’orlo del definitivo disfacimento a tributo totale di una catastrofe pubblico/privata che, in questi termini, e non solo nella forma eclatante di una minaccia bellica, riguarda ogni europeo.