L’anarchia può essere intesa come disorganizzazione caotica, oppure come utopia generosa o impraticabile. Ward la intende come efficace forma di organizzazione. Primo paradosso. Secondo: non è una organizzazione ipotetica, ma una vivente realtà sociale. Una realtà, cioè, che è sempre esistita e che tuttora esiste, pur se sepolta sotto la prevalente realtà della gerarchia, dello Stato e del capitalismo. Utilizzando un’ampia varietà di fonti, Ward articola in modo convincente la sua tesi paradossale con argomenti tratti dalla sociologia, dall’antropologia dalla cibernetica e dalla psicologia industriale, ma anche da esperienze nel campo della pianificazione del lavoro, del gioco….
Questo libro, diventato un “classico” del pensiero libertario contemporaneo, conserva, a distanza di 20 anni, tutta la sua provocante originalità, grazie anche a qualche intervento di revisione, aggiunta e aggiornamento da parte dell’autore.