Il Convegno di Studio “Quale futuro per i diritti sociali”?, svoltosi a Montecchio Maggiore (VI) nel 1996 e promosso dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone e dalla Comunità Terapeutica San Gaetano, offre preziosi spunti di riflessione sulle tendenze in atto nella nostra società e sulla capacità del sistema giuridico di accoglierne le più rilevanti novità.
Proprio mentre le forze politiche sono impegnate in un dibattito per la revisione e la reinterpretazione della Costituzione, i temi emersi al convegno sembrano contenere considerazioni, critiche e proposte molto interessanti: dalla diversità e complementarietà dei diritti sociali e dei diritti di libertà, il rapporto tra diritti e risorse, l’autentica concezione Keynesiana.
Il professor Antonio Baldassarre, in particolare, ha riproposto alle associazioni di volontariato e alle imprese sociali no profit il problema del Welfare State come stato assistenziale capovolgendo di fatto molte rivendicazioni che non si rivolgono allo stato assistenziale quanto a uno stato solidale in base al quale i diritti degli emarginati non sono tanto un’elemosina politica o economica ma un problema di giustizia e di riconoscimento giuridico-costituzionale.
L’ambasciatore Sergio Romano ha posto il problema delle risorse, la cui scarsità rende sempre più difficile e utopico parlare di servizi sociali, previdenziali ecc., senza dover porre limiti precisi e inderogabili.
