Le parole chiavi del libro sono: cercatori di droga, ragazzi, gruppo, sentimenti, empatia. Dalla ricerca della droga, agli ambienti e ai sentimenti, all’ascolto profondo di chi vuole aiutare a uscirne, si racconta l’esperienza di lavoro in una comunità di recupero per tossicodipendenti.
L’obiettivo dell’autrice è quello di contribuire a comunicare a un operatore sociale l’appagamento che si prova nello svolgere un lavoro complesso, ma proprio per questo terribilmente e meravigliosamente umano; a far capire ai genitori quanto sia fondamentale la condivisione dei sentimenti all’interno della famiglia; a spiegare ai politici quanto sia importante investire sulla prevenzione del disagio; a mettere in guardia i mass-media e la gente che ne fruisce su come sia facile creare un mostro da un pulcino; a rassicurare i ragazzi, che ancora portano dentro di sé il disagio, sul fatto che un gruppo terapeutico è soprattutto una bellissima esperienza d’amore.