Lo specifico cristiano ed ecclesiale in Europa e da viversi oggi in un contesto di società pluralista a livello sociale, culturale ed anche religioso. Il pluralismo come tutti i prodotti storico culturali, e ambivalente: da una parte sa valorizzare le differenze e le libertà, ma dall’altra rischia la disgregazione, l’indifferenza e il relativismo, soprattutto nel campo dell’etica. Esso quindi non è né da demonizzare né da mitizzare. E la condizione in cui devono operare le Chiese del continente. In questo volume esse cercano di capire questo clima culturale-sociale e si interrogano su come rispondervi. Il cuore della risposta è nella consapevolezza che la Chiesa ha fra le mani un tesoro incalcolabile che le è stato affidato: il vangelo. Spesso il vangelo non risuona come una buona notizia alle orecchie degli uomini europei di oggi. Il primo contributo che la Chiesa può dare alla costruzione della società è il vivere in casa propria il vangelo, e, attraverso di esso, definire sempre più rigorosamente se stessa e il modo di rapportarsi con l’interlocutore.
Il volume propone le ricerche elaborate dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), l’organismo di coordinamento continentale dei Vescovi cattolici fondato nel 1971. Si configura anzitutto come un robusto e autorevole contributo alla riflessione pastorale, poi, per le informazioni che presenta sulla Chiesa nei diversi paesi, come un prezioso strumento di lavoro per capire come le Chiese si collocano rispetto alla società in cui vivono.
