“Per i popoli indigeni dell’Ecuador, monsignor Proaño è stato un sole grande, una stella che non viene oscurata dalle nuvole in cielo. Proaño è stato capace di ridare vita alla parola evangelizzazione. Per lui, evangelizzare voleva dire “annunciare ciò che è bene e denunciare ciò che è male”. Nella semplice radicalità di questa enunciazione sta il segreto di Proaño, obispo rojo, vescovo sovversivo e pericoloso agli occhi dei potenti; cristiano umile e risoluto che si è fatto indio con gli indios e che, per questo, è divenuto una icona della tanto attesa liberazione dei popoli della Pacha Mama.
Monsignor Leonidas Proaño è morto nel 1988, ma tra la popolazione indigena dell’Ecuador il suo ricordo e la sua lezione sono più vivi che mai. Grazie alle battaglie di questo vescovo mite e deciso sono cambiate tante cose. La povertà è rimasta, forse un po’ meno tragica di un tempo, ma sempre molto dura. Però oggi gli indios hanno qualcosa che vale forse più dell’agiatezza. E’ la dignità, cioè la coscienza di essere uomini, anzi un popolo di uomini, con dei diritti e un’antica e ricca cultura degna di essere amata e rispettata.
