Il testamento spirituale di un giornalista, scrittore e poeta ai suoi quattro figli e alla moglie. Una lettera da deporre come dono speciale sotto l’albero natalizio. Il punto di partenza è la verifica degli ardui e tuttavia esaltanti fondamenti della fede, primo tra tutti quell’amore che nel sacramento del matrimonio raggiunge un vertice creativo e procreativo. Con la pacatezza, la sincerità e la fermezza consentite dalla mediazione della pagina, lo scrittore si confida ai figli che pur in un intenso scambio di affetti, durante il sempre difficile passaggio dall’adolescenza all’età adulta lo “contestano” mettendo in discussione l’applicazione alla vita familiare di alcuni principi della morale cristiana. Capitolo dopo capitolo, il discorso diventa di così ampio respiro da riuscire ad entrare in dialogo anche con ciascun lettore, che finisce per riconoscersi “figlio” dell’autore.