Alcool, tabacco, caffè, eroina, ecstasy: sostanze. Alcune legali altre illegali, alcune normalizzate altre demonizzate. Una classificazione invero strana alla cui legittimazione non può essere chiamata alcuna scienza. E che, tuttavia, s’abbatte sui consumatori e miete le sue vittime con la smisurata arroganza di ogni guerra. Don Andrea Gallo, da trent’anni sulla strada a fianco di chi viene colpito dagli “effetti collaterali” di questa guerra alla droga assai più che dalle conseguenze dirette dell’uso di sostanze, c’invita alla decostruzione dei tanti pregiudizi e alla piena consapevolezza dell’inganno. Nel quadro della Teologia della liberazione e sullo sfondo degli insegnamenti di Don Bosco, don Milani, Giuseppe Dossetti, come anche degli orientamenti anti-istituzionali di Ronald Laing, Tohomas Szasz, Franco Basaglia e tanti altri, egli ci propone un tracciato solidamente antiproibizionista, per la riduzione del danno e del rischio, alla ricerca di una filosofia di liberazione. Tante illuminazioni per ripensare l’Aids, riflettere sul volontariato, avanzare nella critica all’ideologia terapeutica ed alle comunità su di essa fondate.