Nella sua quindicesima edizione, State of the World analizza gli effetti ambientali dello sviluppo, sottolineando come l’economia sia ormai sovradimensionata rispetto agli ecosistemi naturali. Dal 1950 al 1997, l’economia globale si è sestuplicata e con ritmo altrettanto folle è aumentato il consumo di risorse naturali. Ma mentre gli indicatori economici si dimostrano positivi, gli indicatori chiave dello stato dell’ambiente (la situazione delle foreste, delle acque, dei suoli, della fauna e della flora, dei livelli di COecc.) vanno sempre peggio e dimostrano che la nostra economia non è un modello percorribile da tutta l’umanità.
Il volume presenta inoltre una serie di saggi che delineano le risposte economiche e politiche a numerose sfide ambientali: dal sostengo al sistema delle foreste, ai limiti da porre al declino della biodiversità, alla promozione di sistemi di pesca sostenibili, al riciclo dei rifiuti organici.