La parola “ordine” è intesa nel senso di “organizzazione equilibrata dei rapporti”, perché il disordine si esprime nel suo contrario, cioè nella confusione. L’obiettivo del libro è evidenziare, osservando i bambini piccoli, come l’ordine emerga dal disordine, ossia come l’organizzazione si sviluppi, almeno nella classe, quando l’organizzazione preliminare, stabilita dall’adulto, è pertinente.
A tale scopo il volume invita, a seguire nel tempo le attività ed i comportamenti di una dozzina di bambini dai 4 ai 6 anni d’età.
L’autore ci mostra come per effetto dell’organizzazione delle strutture materiali e relazionali, le attività dei bambini si facciano sempre più armoniche ed adeguate senza che l’adulto intervenga personalmente nel loro sviluppo. Ciò si spiega con il fatto che l’organizzazione è organizzatrice dei comportamenti. È quel che ricorda Pierre Vayer, rispondendo alle domande poste dalle persone che hanno partecipato direttamente a questa esperienza. Le domande e le risposte hanno un valore generale ed interessano certamente coloro che, genitori, insegnanti e terapisti, hanno il mandato sociale di favorire lo sviluppo del bambino.
