Come spiega lo stesso Sella nell’introduzione al volume “con questa Via Crucis degli Esclusi ho voluto rendere attuale la Via Crucis dell’Escluso Gesù Cristo, attraverso le storie di sofferenza ed esclusione di tante persone che hanno il volto del bambino, dell’operaio, del senza terra, dell’emarginato, del lavoratore rurale, del contadino, del baraccato, della donna violentata, dell’emarginato, storie vere di tanti esclusi della nostra ipocrita società moderna”.
Una Via Crucis per vedere (aprire gli occhi per osservare la realtà e ascoltare la voce degli esclusi); per giudicare (ascoltare la Parola di Dio per capire quali sono le nostre contraddizioni e le nostre ipocrisie, ossia le cause del male); per agire (percorrere un cammino sul quale combattere l’esclusione sociale, modificando la realtà attraverso la costruzione del Regno di Dio in mezzo a noi). Per ascoltare il clamore degli esclusi, per comprendere che quel grido è un messaggio molto importante di Dio.