Perché le migrazioni sono un fenomeno incontenibile? Da questa domanda parte lo studio di Giordano Sivini, professore ordinario di Sociologia Politica. Il lavoro si sviluppa con concreti rimandi alla situazione africana.
Il saggio è diviso in quattro capitoli principali, si parte dalle migrazioni come resistenza all’emarginazione, alla disgregazione sociale e i processi migratori nell’Africa subsahariana, si passa all’economia informale nell’Africa subsahariana per approdare al sottosviluppo economico e allo sviluppo sociale delle migrazioni nella valle del Senegal.
Le migrazioni sono ad un tempo processi di resistenza e di innovazione sociale. Hanno origine in gruppi sociali che il diseguale sviluppo capitalistico tende a disgregare.
Gli immigrati sono da un lato soggetti che operano per la trasformazione e il miglioramento delle condizioni sociali dei gruppi di appartenenza e dall’altro hanno la capacità di inventare nuove forme di inserimento nelle dinamiche del capitale quando l’accesso al mercato del lavoro è loro formalmente precluso.