In questo fascicolo dei Quaderni di Antigone, improvvisata collana editoriale finalizzata a dare divulgazione e resistenza a materiali e idee che circondano nelle iniziative e nelle attività dell’associazione, sono raccolte le relazioni tenute nel Gennaio 2000 nel corso di un Convegno internazionale promosso da Antigone e dalla Sezione Italiana di Amnesty International con il patrocinio del Senato della Repubblica. Sembrava curioso, in quei giorni, discutere di un simile tema: esercizio di un impegno rivolto verso più tormentati lidi, là dove la tortura ha ancora una sua diffusa pratica? Ovvero accademiche elucubrazioni su quanto sarebbe potuto accadere anche da noi, se il nostro sistema e la nostra civiltà giuridica non fossero immuni di tali rischi? Al contrario, anche di noi, cittadini della civilissima Italia, quel Convegno parlava.
A distanza di oltre cinquant’anni dalla ratifica della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, in un’epoca nella quale le legislazioni domestiche vanno perdendo la loro insindacabilità a favore di una giurisdizione transnazionale che deve imporre quale bene primario quale bene primario di tutela la dignità della persona umana, l’Europa è chiamata con urgenza a farsi garante dei diritti di una categoria di individui che troppo spesso ne subisce ancora gravi violazioni.
