L’esperienza di Bilanci di Giustizia nasce da persone che hanno l’obiettivo di diventare “consumatori leggeri”, liberi nei confronti del mercato.
Bilanci di giustizia ha ideato una rete di collegamento che in un anno ha permesso a 300 famiglie di spendere in base a criteri etici 1 miliardo e 400 milioni di lire su una spesa complessiva di 6 miliardi e 500 milioni e ad ogni famiglia di risparmiare circa 2 milioni l’anno rispetto a una famiglia italiana media. Le famiglie attuano scelte di consumo rispettose degli equilibri umani e naturali attraverso l’autoproduzione, la riduzione dei consumi, i consumi spostati, gli investimenti etici. Gli strumenti a loro disposizione sono: il bilancio mensile, quello stagionale, i gruppi locali, la lettera-circolare mensile, l’incontro annuale e la segreteria nazionale. Le singole esperienze, raccolte ed elaborate, sono un segno pubblico di rilevanza economica e politica.
