Due anni di lavoro, sedici realtà italiane analizzate, decine di esperti, ricercatori e operatori coinvolti, oltre seicento le storie dei bambini che lavorano illegalmente in Italia. Questo lo sforzo della Cgil per interrogare e interrogarsi su un fenomeno che, sottovalutato e poco studiato, è diventato negli anni 2000 un importante “caso” per la politica, i media, la società civile. L’impegno della Cgil parte con uno studio approfondito già nel 1996, per proseguire con una campagna di sensibilizzazione e di iniziative, una video-inchiesta e una guida per la scuola nel 1999, e con la pubblicazione dell’attuale ricerca.
Il volume presenta uno studio analitico-scientifico molto articolato ed esauriente, che contribuisce ad una diversa definizione del fenomeno e sollecita una nuova lettura della questione sociale: piste interpretative per parlare non più di lavoro minorile, ma di lavori minorili; nuove ipotesi di ricerca per fornire stime quantitative dell’entità del fenomeno, delle tipologie, delle condizioni del lavoro dei minori in Italia. Un percorso originale sulle motivazioni e i vissuti dei bambini che lavorano, che non può non toccare le coscienze di tutti; un nuovo passo in avanti per conoscere i diversi aspetti della condizione dell’infanzia e dell’adolescenza nel nostro Paese.