Questo rapporto a cura della Commissione per l’integrazione degli immigrati in Italia costituisce il primo lavoro sistematico sul tema.
Il rapporto sfata molti luoghi comuni sull’immigrazione, ribadisce la necessità di lavoratori immigrati per l’economia, ma sostiene che deficit demografico e conti pubblici non si coprano soltanto con il contributo degli immigrati. Rileva il crescente ingresso di bambini immigrati nelle scuole, ma segnala anche abbandoni e ritardi. Conferma il buono stato di salute degli immigrati all’arrivo, ma segnala anche il peggioramento delle loro condizioni fisiche a causa di condizioni lavorative e abitative insalubri. Conferma che gli stranieri stanno contribuendo, in modo sproporzionato rispetto al loro numero, ad attività illegali nel nostro paese, ma sottolinea altresì che gli immigrati sono spesso a loro volta le principali vittime delle organizzazioni criminali. Inoltre, gli immigrati che lavorano nel sommerso sono oggetto di sfruttamento come lavoratori, gli stranieri provenienti dai paesi in via di sviluppo sono discriminati come affittuari, sono bersaglio di atti di razzismo. Nell’insieme, però, i cittadini italiani mostrano alti tassi di tolleranza verso la diversità culturale.
