L’ascesa del fondamentalismo islamico nel secondo dopoguerra rappresenta senza dubbio uno dei fenomeni più significativi del secolo appena concluso, nonché una delle incognite maggiori del secondo che si apre. Questa sintesi originale a firma di uno dei maggiori esperti dell’argomento ne fornisce per la prima volta una ricostruzione complessiva, analizzandone le diverse dimensioni storiche, culturali e sociali e fornendo le chiavi per comprendere l’ampiezza di un movimento politico-religioso che si è esteso dall’Algeria all’Afghanistan, dalla Turchia all’Indonesia.
Di fronte alle sfide della modernità e della democrazia, sostiene Gilles Kepel sulla base di una ricca documentazione, l’ideale della guerra santa sembra oggi avere perso buona parte della sua forza e tutto indica che i movimenti integralisti sono destinati a svolgere un ruolo marginale nel futuro delle società musulmane.
