L’integrazione fra le culture implica, spesso, la conoscenza e la comprensione di realtà, usi e costumi di paesi diversi. Questo vale ancor più per il problema delle mutilazioni genitali femminili, una pratica di cui donne provenienti da aree interessate al fenomeno portano nel corpo e nella mente segni irreversibili e conseguenze incancellabili. Molto si sta facendo, da parte di organismi internazionali come l’OMS, per tentare di sradicare tale pratica, ancora così diffusa. Ma sono proprio i contesti sociali di origine, l’analfabetismo, la mancanza di sviluppo economico dei paesi del Sud del mondo e, soprattutto, il ruolo subordinato delle donne i formidabili ostacoli da abbattere per il superamento delle pratiche mutilatorie tradizionali.