Lo scoglio principale della politica regionale italiana continua ad essere la sfavorevole evoluzione socioeconomica del Mezzogiorno dove attualmente il PIL pro capite è pari al 68% della media comunitaria, ossia è rimasto allo stesso livello di dieci anni fa, rispetto al 120% della stessa media a cui si avvicinano le regioni settentrionali del paese. L’unione stanzia cospicue risorse per aiutare il Mezzogiorno e le zone fragili del Centro–Nord a recuperare il ritardo e a riconvertirsi: quasi 24 miliardi di euro di finanziamenti comunitari sono destinati ad incentivare una crescita economica significativa nel Sud (Obiettivo 1) e oltre 2,1 miliardi vanno alle zone rurali ed industriali in declino, ai quartieri urbani in crisi e ad alcune zone che dipendono dalla pesca nel Centro e nel Nord (Obiettivo 2). Se vi si aggiungono i bilanci dei programmi di iniziativa comunitaria, la dotazione comunitaria globale a favore dell’Italia arriva a 29,7 miliardi di euro, pari a un aumento del 32% rispetto al periodo precedente.
Questo fascicolo illustra una serie di azioni “di successo” che hanno beneficiato dell’intervento dei Fondi strutturali per il periodo 2000-2006. I progetti sono presentati secondo un’impostazione regionale, benché alcuni siano comuni a più regioni. Essi sono stati selezionati in modo da illustrare alcune delle priorità regionali indicate nei documenti di programmazione.
