Il fenomeno dell’immigrazione ha profondamente cambiato l’Italia in tutti i settori del sociale. Anche la medicina, che fino a qualche anno fa era sfiorata solo marginalmente dalla questione, comincia ora a interrogarsi sul senso della multietnicità al suo interno. Le modificazioni demografiche della popolazione immigrata e l’aumento di prestazioni, soprattutto in campo ostetrico e ginecologico (per citare solo due fra i fenomeni di grande impatto sanitario), hanno determinato una richiesta sempre più crescente di servizi e assistenza. La nostra medicina, che sembra aver trascurato la forza curante della relazione, è posta, in tal modo, di fronte alla sfida del dialogo transculturale, strumento che offre l’occasione per ripensare anche, più in generale, al rapporto medico-paziente.