Il punto che l’autore sostiene in questa pubblicazione è che è possibile rinvenire un legame simile tra il lavoro dell’immaginazione e l’emergere di un mondo politico postnazionale.
Mentre gli studi sulle identità collettive hanno cercato di spiegare quali siano state le mutazioni strutturali che hanno consentito lo sviluppo del nazionalismo e la sua diffusione su scala planetaria, questo libro, che è già un classico delle scienze sociali, spiega con efficaci esempi etnografici come gli effetti della globalizzazione stiano fortemente influenzando il modo in cui noi pensiamo alla nostra comunità. Sempre più svincolata dai confini nazionali a causa del duplice incontrollabile flusso planetario dell’informazione e dei popoli migranti, la comunità che aveva trovato nello spazio nazionale un nido sicuro deve oggi inventarsi nuove forme e nuovi linguaggi.