“Il limite marca la differenza tra me stesso e l’altro, tra la vicinanza e la distanza, tra il consueto e l’inconsueto tra il noto e l’ignoto, tra l’essere in grado di fare qualcosa e il non esserlo ancora”.
Secondo Jan-Uwe Rogge consulente familiare e della comunicazione, i genitori difettano della capacità di mettersi in contatto anche attraverso lo scontro, con i propri figli, per il timore di dimostrarsi troppo severi eccedono in senso contrario. Spesso sono i bambini stessi a domandare, anche se non sembra, l’imposizione di limiti. Porre limiti significa stabilire insieme a loro le conseguenze logiche e naturali delle loro azioni e far si che le affrontino. Rogge illustra il metodo pratico attraverso esempi e casi concreti. “Porre limiti è un processo che dura una vita intera in cui ci è concesso commettere errori e questi vanno accettati come doni da cui acquisire esperienza.”
