Una lettura semplice di una legge assai complessa (Legge 328/2000) è ciò che propone Salvatore Nocera, al terzo settore e, in particolare, al volontariato. La ricca esposizione di note giuridiche, storiche e sociologiche rendono l’intera opera stimolante nella prospettiva e negli stessi interrogativi che pone. Con la legge 328/2000 si chiude un capitolo della storia dell’assistenza in Italia e se ne apre un altro in un momento in cui si fanno più forti e preoccupanti segnali di opposta tendenza: l’avanzare dei processi di integrazione europea e possibili disarticolazioni in chiave federalista; l’internazionalizzazione dei mercati e la tentazione di erigere barriere localistiche: la garanzia dei diritti sociali su base universalistica ed il ritrarsi dello Stato rispetto al mercato. Anche nel terzo settore sono forti le tensioni rispetto a concetti fondamentali, quali la donazione di sé, la gratuità, i limiti del lucro, la coesistenza di diverse posizioni soggettive nei rapporti di lavoro. Nel volume stesso viene messo in evidenza, che la legge su citata, è una legge “in progress”: non tanto perché impone una serie di ulteriori adempimenti al Governo, quanto per gli adempimenti legislativi regolamentari e programmatici delle Regioni e per i successivi adempimenti degli enti locali.
