Vicente Navarro è uno dei massimi esperti internazionali di welfare. La sua duplice esperienza negli Stati Uniti come professore di Politiche sanitarie nell’Università “Johns Hopkins” di Baltimora e di Politiche sociali nell’Università “Pompeo Fabra” di Barcellona è riflessa nei saggi che compongono il volume. Egli contesta i luoghi comuni secondo cui il welfare è un ostacolo allo sviluppo dell’economia, alla crescita dell’occupazione, alla competizione dei mercati, all’innovazione tecnologica. Navarro dimostra, dati comparativi alla mano, che lo Stato sociale non solo favorisce una maggiore equità fra i cittadini, ma contribuisce a promuovere lo sviluppo economico e il lavoro (soprattutto delle donne), e a creare le condizioni migliori per affrontare i processi di innovazione tecnologica e di globalizzazione. Non è a questi processi, avverte infatti Navarro, che debbono essere imputate le ragioni della disoccupazione, delle disuguaglianze e della povertà, né è vero che sarebbe del tutto inutile proporsene il governo, come pure si vorrebbe da parte degli esegeti del pensiero unico neoliberale. C’è un’alternativa al determinismo finanziario che pervade la scena mondiale: la politica, questa è la tesi illustrata nel volume, può avere infatti una funzione determinante, può controllare i processi di globalizzazione e realizzare il pieno impiego e lo Stato Sociale.
