Questa è la prima mappa mai realizzata di tutti i paradisi fiscali che infestano il mondo. Dai forzieri di Lugano e della City di Londra fino a quelli delle Bahamas o del Belize, nei posti fiscalmente opachi dove si lava il denaro sporco, dove le multinazionali proteggono e consolidano il loro potere finanziario, dove il “Berlusconi” di turno può manovrare fuori bilancio i diritti televisivi. Attraverso i risultati di una ricerca accademica europea (Euroshore) vengono evidenziate alcune proposte legislative e finanziarie per cercare di contrastare lo scippo planetario compiuto da multinazionali e organizzazioni criminali nell’arcipelago offshore, ma non vi è dubbio che il destino dei paradisi, la possibilità che essi non si perpetuino cambiando soltanto la pelle dipenderà anche dalla forza del “movimento” e dalla sua capacità politica di incidere sul sistema finanziario mondiale, creando le condizioni per un’alternativa.
