Un contributo prezioso quello di Elena De Palma, per lo scenario nazionale che vede protagonista il mondo del volontariato. Il lettore “viene preso per mano” e accompagnato in tutte le fasi di un comportamento organizzativo volto a programmare l’inserimento di volontari, a costruire politiche di reclutamento, di selezione, di attribuzione di compiti, di formazione e supervisione, di valutazione. Il filo del ragionamento si snoda su un doppio binario – come afferma il prof. Ascoli nella prefazione al libro – da un lato, migliorare la qualità del lavoro nell’organizzazione, pubblica o privata, e quindi consentirne risultati migliori; dall’altro, valorizzare al massimo l’impiego ottimale di volontari, cogliendone le molteplici potenzialità e risolvendo tutti i conflitti che possono impedire una buona interazione fra volontari e professionisti. Di particolare interesse appare, in appendice, il riferimento al cosiddetto “volontariato familiare”, cioè a forme di impegno volontario che coinvolgono interi nuclei familiari: si tratta di un terreno di riflessione sostanzialmente nuovo per il contesto italiano e che potrebbe rivelarsi particolarmente fecondo in alcuni ambiti.
Ampia è la platea alla quale si rivolge il volume: i dirigenti vi troveranno molti spunti per operare cambiamenti organizzativi significativi; gli operatori, a livello intermedio, riceveranno suggerimenti non irrilevanti per il loro lavoro; i cittadini che già lavorano in qualità di volontari potranno comprendere meglio il giusto modo di collocarsi di fronte all’organizzazione in cui sono inseriti; coloro che intendono avvicinarsi al mondo del volontariato, o che sono semplicemente incuriositi dall’idea di prestare il proprio tempo a una causa condivisa, vi troveranno spunti assai utili per incrementare il proprio bagaglio conoscitivo su tale forma di impegno civile.