Nel nostro paese negli ultimi anni si è riscontrato un aumento dell’immigrazione proveniente dai paesi extracomunitari e nel contempo ad una ridefinizione del fenomeno in termini sempre più strutturali, anche a seguito dell’elevato numero di ricongiungimenti familiari e del consistente tasso di natalità. Si apre dunque un nuovo scenario che vede nascere un modello di migrazione femminile autonomo per acquisire una sempre maggiore visibilità.
È proprio a fronte di questi cambiamenti che risulta necessario rafforzare gli interventi volti a promuovere e facilitare il processo di integrazione, soprattutto per chi sta vivendo ora il difficile passaggio alla società ospitante, ai suoi codici ed ai suoi linguaggi. La ricerca oggetto di questa pubblicazione (condotta da EnAIP Emilia Romagna in collaborazione con la cattedra di antropologia culturale del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università degli studi di Bologna) si è proposta di valutare, insieme agli operatori dei servizi, i modelli di formazione e orientamento al lavoro per le donne immigrate in Emilia Romagna e di aprire un confronto critico su di essi. Le riflessioni elaborate di ricercatori si sono sviluppate a partire da due aree di interesse: la prima che individua i caratteri dominanti dei fenomeni migratori nell’era della globalizzazione, la seconda che disegna le tendenze della cultura propria delle donne migranti per individuare proposte e suggerimenti necessari affinché i processi formativi e di orientamento al lavoro siano in grado di rispondere ai cambiamenti che si susseguono senza posa nella realtà sociale contemporanea.