“Non fidarti di chi dice è solo un gioco. Il gioco, come sanno bene i bambini, è una cosa seria, molto seria. E il calcio lo è in modo particolare. No, non perché muove miliardi, ma perché muove le passioni”.
Un padre che ha superato i quarant’anni, un figlio quindicenne, un amore in comune: il calcio. Tante storie da raccontare: personaggi, partite, gol, gioie, delusioni, fatti noti e sconosciuti. E tanti problemi su cui riflettere: le spese folli, il ruolo della TV, il doping, la gestione dei vivai, i palloni cuciti da piccole mani di bambini schiavi. Messaggi in bottiglia, lanciati nel grande mare dell’adolescenza, dai bordi di un campetto di periferia.