“Con i vulnerabili” è il titolo non solo di questo volume ma anche dell’evento organizzato dal C.N.C.A. a Milano nei giorni 19-20 Aprile 2002 per festeggiare i 20 anni che il Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza ha trascorso accanto ai “vulnerabili”. 20 anni di storie, avvenimenti, manifestazioni, campagne, accanto alla popolazione vulnerabile (vecchi, bambini, donne, malati, poveri). In due decenni di vita il C.N.C.A – costituito da 256 gruppi e comunità, “un patrimonio unico in Europa”, con un’attenzione particolare alle difficoltà dei giovani – ha affrontato i problemi delle dipendenze e dell’abbandono minorile, della condizione del carcere e dei senza dimora, della disabilità fisica e mentale, “offrendo una lettura di disagio, non di malattia o di incapacità”. Due principi hanno sostenuto il servizio di operatori e volontari: quello del “rispetto per chi si trova in difficoltà e dell’accompagno”. Continuando a rimanere accanto alle fasce più a rischio della popolazione, oggi il Coordinamento è chiamato a spostare l’attenzione dalla “comunità” – quale luogo di recupero – ai territori, “dove il disagio nasce e si alimenta”, mentre è ancora troppo imperante la politica dell’intervento riparatore quando i guasti sono avvenuti”. Quali i sogni del C.N.C.A.? “Una pari dignità per tutti. Guai a distinguere: i vecchi, i malati, i marginali, i problematici sarebbero destinati a uscire fuori dal circuito di cittadinanza, senza diritti e con minor tutele”.
