L’aumento del numero di coppie sterili negli ultimi anni ha finito per destare l’attenzione dei mezzi di comunicazione di massa, che prendono costantemente posizione su questi temi, dalla pubblicità delle pratiche mediche artificiali destinate alla procreazione all’adozione internazionale. L’approccio del contesto sociale a questi problemi viene seguito con atteggiamenti di natura sentimentale, che sono pericolosi per coloro che si sentono veramente implicati.
Già Winnicott segnalava agli addetti ai lavori l’importanza di tenersi lontani da questi atteggiamenti, poiché essi rimuovono l’odio, che è una componente essenziale delle emozioni autentiche. Ciò che il lettore troverà in questo volume va invece in un’altra direzione. Si tratta di una lotta per l’inserimento di bambini che provengono da lontano da parte di genitori provati dalle loro difficoltà, ma pronti a faticare per riuscire nell’intento, perché animati dal forte desiderio di avere un bambino.
Questo libro intende mostrare un lavoro clinico di impostazione psicoanalitico svolto con gruppi di genitori adottivi. Il momento particolare dell’esperienza di gruppo è qui riportato all’interno di una pratica complessiva che accompagna il lungo processo dell’adozione internazionale con i suoi passi obbligati. Si tratta di genitori che hanno già adottato, ma ve ne sono alcuni ancora in attesa dell’arrivo del bambino. Dal livello di partecipazione emotiva che emerge dai gruppi si può vedere quanto questi genitori fossero motivati a ricevere un aiuto psicologico che si affiancasse alle pratiche legali necessarie per l’adozione.